Obelisco Digitale

La mia affidabilità ed andare a dormire presto

| 2 min.

Oggi torno a casa dopo i soliti mesi fuori, come il bravo fuorisede che sono. Come ogni volta che torno, il treno parte alle 8 dalla stazione. Come ogni volta che devo partire, è sempre un dolore svegliarsi la mattina presto. Come ogni volta che vado a dormire, sono andato a dormire molto tardi. Tuttavia, a differenza di ogni altra volta, stamattina non ho sentito le sveglie.

Volevo morire.

Sicuramente non è stato l’highlight della mia giornata.

Ciò mi ha fatto riflettere su quanto io effettivamente possa essere considerato una persona affidabile: in generale, ho sempre considerato ironico come lo split tra persone che mi considerano un ritardatario cronico e persone che ritengono sia una persona puntuale era praticamente un 50:50, anche se sono convinto che dopo questo evento passiamo ad un 80:20. Il problema è che questo evento di fatto mina la mia credibilità sia per gli altri… sia per me stesso. Si, ormai ho poca fiducia nelle cose che faccio. Il che non gioca bene col fatto che certe volte sono fin troppo sicuro di me stesso.

La verità è che è tutto legato al fatto che dormo

  • Poco;
  • Tardi.

E ancora più a monte c’è il fatto che ho poca, pochissima disciplina e non riesco a convincermi a fare le cose che dovrei fare. Perché sono fatto così?

Quando vado a dormire, i pensieri (e anche la musica che sento) rieccheggiano nel mio cervello, come un fiume in piena. Mi sono reso conto che non riesco più a non pensare a nulla. Non c’è relax: o accelerato, manco il Ritalin, o K.O. nel letto. Faccio troppe cose contemporaneamente, e quando mi fermo… non mi fermo. Mi sto zoomerando.

Spero di riuscire a smaltire il malessere nei prossimi giorni.